Fiaccolata contro la violenza sulle donne. Cerignola si prepara per il ‘futuro rosa’

25 gen 12 Fiaccolata contro la violenza sulle donne. Cerignola si prepara per il ‘futuro rosa’
Una lettrice di www.loblog.it segnala una fiaccolata, cioè una specie di corteo con delle candele in mano per dar luce ad una questione. Ma di cosa si tratta nello specifico, non capisco?
Dice che è contro “l’amore criminale”.
L’amore criminale? E che è?
E’ quell’ ‘amore’ (le virgolette sono d’obbligo) – mi spiega – dove una delle due parti (e nel 99,99% dei casi è l’uomo) ha degli abusi e maltratta l’altra, fidanzata, sposa o compagna che sia.
Ma come è possibile una cosa del genere? Quasi non la si spiega; è da film e non sembra tangere la realtà, eppure talune cose anche se non si vedono, esistono.
Dall’inizio dell’anno, mi puntualizza Liviana (e gennaio non è ancora finito), sono già una mezza dozzina di donne vittime che per svariati motivi non riesce a denunciare tali avvenimenti.
C’è un movimento di suffragette dei nostri tempi che in Italia, dallo scorso anno, lotta proprio per l’ emancipazione femminile. Per il 26 Gennaio, quindi, ha lanciato la volontà di questa fiaccolata contro la violenza sulle donne. Il movimento denominato “Se non ora quando” (www.senonoraquando.eu) ha messo piede in varie città italiane e questa iniziativa parte proprio da una di esse: Catania. Ancora una volta dall’isola siciliana, a dimostrazione della voglia di riscatto che si respira oltre lo stretto di Messina. L’iniziativa, ovviamente, ha entusiasmato altri centri (per la precisione 26) e ha divulgato tramite mezzo facebook (come spesso accade oggi) la possibilità di partecipazione.
Gli amministratori del gruppo facebook cerignolano – composto da 42 membri – sono 4 e tra le più attive ne possiamo aggiungere, poi, almeno un altro paio. Così Liviana mi spiega anche i motivi della mancata partecipazione cerignolana ad una vera e propria fiaccolata nel centro ofantino. In più – aggiunge la donna – è ancora più deludente scoprire che in tutta la Puglia non vi è nemmeno una città che abbia aderito a questa sommossa femminile. Ancora più esterrefatta rimane se pensa al fatto che al governo della regione vi sia uno di quei partiti che storicamente e idealisticamente dovrebbe essere più vicino a questi temi. Liviana, però, non demorde e sta già programmando – insieme al ‘suo’ movimento – un qualcosa che andrà ad illuminare le menti delle donne del posto. Magari non simbolicamente con una candela ma fattivamente.
Anche per questo motivo la lettrice del blog mi ha contattato chiedendomi, almeno per l’occasione, di poter spendere due parole.
Le rispondo che due parole di certo gliele regalo con piacere; in primis da uomo e poi da amico e da blogger cerignolano.
Vincenzo Maurantonio

1 Commento

  1. Teresa /

    Caspita, è sempre un piacere leggerti.

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