“Le lacrime della credibilita’” – El Pais
“Le lacrime della credibilità” (EL PAÍS - 5 Dic 2011 – Pablo Ordaz ) (Articolo originale)
Il pianto della ministra Elsa Fornero nell’annunciare i tagli fatti agli italiani coscienti della situazione che ha anche aperto una nuova stagione politica.
La Ministra non voleva piangere, però ha pianto. E le sue lacrime non cercate, il suo sincero gesto di dolore, hanno tracciato una frontiera, tra un prima e un dopo. Prima alle lacrime della Ministra Elsa Fornero forse gli italiani, come gli spagnoli, come i francesi, non erano del tutto coscienti del fatto che per uscire dalla crisi sarà necessario fare sacrifici. Adesso sì, lo sanno. Glielo ha detto, a cuore aperto, la professoressa Fornero, cattedratica di Economia Politica dell’Università del Piemonte, fondatrice del CERP (un prestigioso centro di ricerca europeo in politica delle pensioni e servizi sociali), una donna che a 63 anni non aveva mai sentito la tentazione della politica fino a quando il suo Paese, al bordo del precipizio, glielo ha chiesto.
Pertanto non sono lacrime di una bella igienista dentale che Silvio Berlusconi ha messo nella cupola della politica in cambio di meglio non sapere cosa. E’ il dolore di qualcuno che, dalla conoscenza, ha visto l’oscurità del tunnel e a quest’ora della notte di domenica, dopo molte ore di lavoro, forse ha dato volto a uno d questi pensionati che conosce così bene e a cui, a partire da adesso, e per colpa della maledetta crisi, tornerà a complicarsi la vita.
Le lacrime della Ministra del Lavoro, secondo quanto letto sulla stampa italiana, stabiliscono anche un’altra frontiera. Quella della credibilità. Non la credibilità verso l’Europa e i banchieri, che è stata quella che ha usato il presidente Giorgio Napolitano per togliere Silvio Berlusconi dal potere e mettere al suo posto il tecnocrate Mario Monti. No. La credibilità dei cittadini verso la politica, così delegittimata in Italia, come in Spagna, come in Francia, da chi l’ha trasformata in uno stile di vita e non di servizio. “Anche i tecnici hanno un’anima” è la prima frase dell’analisi di Filippo Ceccarelli sulla copertina di la Repubblica. Lì è la scoperta.
E lì l’altra frontiera: oltre ad affrontare la tempesta della crisi, il Governo di Monti ha l’opportunità di inoculare ai politici la necessità di stabilire una relazione più sincera con i cittadini e ai cittadini la possibilità di tornare a credere nella politica. Per il momento solo Perluigi Bersani, leader del Partito Democratico, di sinistra, sembra essersi reso conto che si può costruire un’altra Italia da queste macerie. Che la terra politica, per tanto tempo impoverita da chi l’ha solo utilizzata a suo piacimento, può tornare a essere fertile e utile. Le lacrime della Ministra Fornero, ben lontane dal procurare vergogna a lei e al suo Governo, vengono ad irrigare il futuro.
Traduz. Giulio Amato
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